Serena D'Ercole: una grande interprete della canzone romana in chiave moderna

Serena D’Ercole: una grande interprete della canzone romana in chiave moderna

E’ giunto il momento di presentare nel nostro salotto virtuale una grande voce del repertorio della canzone romana: Serena D’ercole, un’artista romana capace di interpretare la tradizione romanesca con la voce e la mimica, la giovialità e la spontaneità , continuando a farla vivere fino ai nostri tempi senza mai cadere nel volgare.

Come è iniziata la tua carriera artistica e la tua passione per la musica?
Sono una ragazza di 39 anni, mi sono appassionata alla musica quando ero molto piccola, precisamente all’età di 6 anni.
Nella mia famiglia si respirava un’atmosfera artistica: mio padre aveva la passione per il canto e la canzone romana e una zia di mia madre era cantante lirica.
La mia prima esperienza all’età di 18 anni fu anche il mio “debutto”, cantai con Fiorenzo Fiorentini, grande attore romano, al Parco degli Aranci, fu una grande emozione!

Roma, la canti, la interpreti, la vivi. Cosa lega la città eterna al tuo percorso artistico?
Tutto, interpretando il repertorio della canzone romana, Roma è nelle mie canzoni, la interpreto e la vivo in quanto cittadina romana.

Il tuo pubblico è solito paragonarti a personaggi tipicamente romani, per cultura e teatralità, come Gabriella Ferri e Anna Magnani. Ti identifichi o ispiri a qualche personaggio in particolare?
No, anche se il pubblico trova delle somiglianze fra me ed Anna Magnani per la mia innata spontaneità.
Non ho un modello al quale fare riferimento, non mi sono mai identificata in nessun artista, canto la canzone romana a modo mio.

Canto, musica, recitazione compongono le tue performance teatrali. Vorresti sperimentare anche altri ambiti artistici, non convenzionali?
Uno dei mie desideri più grandi sarebbe la possibilità di partecipare ad un’edizione di SanRemo.
Sicuramente il prossimo anno mi vedrà impegnata al teatro Sistina.

Quali emozioni vuoi trasmettere al tuo pubblico? E quali emozioni il pubblico riesce a trasmettere a te?
Essendo un’interprete, e sottolineo interprete della canzone romana, è mia cura far emozionare il pubblico, cercando soprattutto di interpretarla mettendoci sempre me stessa.
Purtroppo essendo la canzone romana un genere in qualche modo “circoscritto” ormai, fuori la città di Roma non si hanno grandi possibilità di espressione se non come “stornellatrice”, ma io non lo sono.
Cerco sempre di rendere le mie interpretazioni nel modo più nobile possibile, senza cadere nella volgarità, che detesto.
L’emozione che provo è indescrivibile e sempre nuova, cambia in base al pubblico che ho di fronte.
E’ importante per me trasmettere la giovialità “romana” per attrarre la simpatia del pubblico.

Il tuo Curriculum Artistico annovera numerosi premi ricevuti, dischi, festival e spettacoli. C’è qualche esibizione teatrale a cui sei particolarmente legata?
Sicuramente il concerto al fianco di Stefano Reali, noto regista, presso il Teatro Sala Umberto.
Ho lavorato prevalentemente in vari teatri di Roma, Il Teatro Argentina, il Teatro Parioli, Teatro Tirso de Molina…
L’esperienza che ricordo maggiormente, fu quella che mi vide interprete della canzone romana nel 94′/95′ al Parlamento Europeo a Strasburgo, in un contesto importante: il mio pubblico erano i politici.
Inoltre ho avuto anche esperienze televisive, Maurizio Costanzo, Uno mattina….

Nel tuo repertorio artistico ci sono degli omaggi a qualche grande autore?
Nel mio repertorio vi sono vari omaggi, fra i quali certamente uno va a Franco Califano che considero un grande autore della canzone romana e non solo, sono consapevole che con lui, la musica leggera ha perso un grande artista e paroliere, attualmente nel panorama musicale italiano esistono pochi autori.

I tuoi Progetti futuri? Anticipazioni per i lettori di Impressionarte?
Certamente eventi legati al teatro, che è la mia passione, vari concerti estivi per la città, nelle piazze, come quello tenutosi domenica 23 giugno davanti la Basilica di San Giovanni a Roma per il concerto dedicato alla Canzone Romana.

 

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