A tu per tu con Laura Di Giorgio, cantautrice romana

A tu per tu con Laura Di Giorgio, cantautrice romana

lauradigiorgio1Sostenere il talento significa anche guardare aldilà dei personaggi che ci vengono proposti ogni giorno dai media. Impressionarte, per questo, ha deciso di ospitare nel suo salotto virtuale una giovane cantautrice che sicuramente riuscirà a farsi strada nel panorama della musica italiana e – speriamo – non solo.

Stiamo parlando di Laura Di Giorgio, ventinovenne romana, laureata in Musicologia con un Master in Ingegneria del Suono ed insegnante di pianoforte. Il suo grande sogno nel cassetto è quello di poter far conoscere le sue canzoni al pubblico e trovare il suo posto nel mondo della musica.

Facendo un grande in bocca al lupo a Laura, vi proponiamo la sua prima intervista!

Quando hai capito che “da grande” avresti voluto scrivere canzoni ed interpretarle?

La musica è un modo di essere, o almeno io la vivo così, perciò dopo anni trascorsi a studiare pianoforte classico e canto, e a interpretare canzoni, ho avuto l’esigenza di dire e comunicare le mie parole e la mia musica.

Una voce particolare e dei testi davvero originali. A chi ti ispira per comporre le tue opere?

Ti ringrazio, non ho un artista o un genere di musica che prediligo, per scrivere canzoni ho bisogno di più contaminazioni possibili, usufruendo di tutti gli spunti che attirano la mia attenzione, per farli miei, “resettarli” e riscriverli a mio modo.

Da esordiente come definiresti in questo momento il panorama musicale italiano? Secondo te c’è qualche artista che possa rimanere a lungo sulla cresta dell’onda? 

Difficile definire il panorma musicale odierno, è evidente che siamo in un periodo di transizione, sono cambiati i supporti musicali, i dischi non si vendono, i produttori hanno spesso più visibilità dei loro artisti, i Talent concedono un successo immediato ma effimero, che spesso si riduce ad un anno o poco più, giusto il tempo di organizzare una nuova edizione del programma.

Proprio sull’argomento qualche giorno fa ho letto le parole di Dave Grohl: I musicisti dovrebbero andare in uno di quei mercatini di quartiere e comprare una chitarra ed una vecchia, fottutissima batteria, andare nel proprio garage e suonare schifosamente. E poi convincere i propri amici a raggiungerli e fare ancora schifo, anche in questo caso. In questo modo, loro inizieranno finalmente a suonare insieme e vivranno in assoluto i più bei momenti della loro vita e poi forse un giorno diventeranno i Nirvana.

Una giovane cantautrice quale sogno conserva nel cassetto? Vorresti affiancarti a qualche cantante in particolare?

Spero “semplicemente” di riuscire a lavorare con ciò che so fare, ho sempre voluto studiare la musica in tutte le sue sfaccettature, mi sono Laureata in Musicologia, ho un Master in Ingegneria del suono, trascorro ore ed ore in studio a comporre, studiare e lavorare, perché la giusta motivazione legata al duro lavoro sono la chiave per raggiungere i propri obiettivi.

Se ne avessi la possibilità sarebbe un onore poter “studiare lavorando” accanto ad artisti che stimo da sempre, Ivano Fossati, Antonella Ruggero, Riccardo Cocciante, Stefano Bollani, per citarne alcuni.

Se ti venisse proposto da una casa discografica saresti disposta a cedere un tuo testo ad un altra un’altra artista?

Assolutamente si, anche se non riuscirei a separarmi da alcuni brani che ho scritto per me stessa, scrivere è un modo di comunicare, di esprimersi, ognuno ha il suo. Come ho avuto modo di imparare da un grande compositore del panorama italiano, Bruno Laurenti, scrivere un brano di successo non è assolutamente facile e la sensibilità congiunta ad una forte sinergia tra autore e interprete sono solo il punto di partenza.

Hai una canzone a cui sei legata particolarmente e che desideri far conoscere al pubblico?

Sono fortemente legata ad ogni canzone che scrivo, ognuna racconta una piccola verità su di me, sulle cose che ho vissuto, che vivo, che circondano la mia vita, esperienze, emozioni, mi piacerebbe molto condividerle.

Il momento storico che stiamo vivendo sembra non incentivare i giovani ad inseguire i loro progetti di vita. Tu che hai combattuto e stai ancora combattendo per raggiungere il tuo obiettivo, cosa consiglieresti ad un ragazzo che vuole intraprendere la strada della musica?

Consiglierei di credere sempre nei propri sogni, e provarle tutte per realizzarli, a costo di sbattere la testa contro porte chiuse in faccia, ogni sconfitta rende sempre più forti e almeno nel mio caso, ogni delusione alimenta la mia determinazione. Certo, bisogna crederci con una mano protesa verso l’alto e un piede saldamente ancorato a terra, inutile sottolineare la situazione di crisi che sta vivendo la nostra società, oggi più che mai bisogna avere in mente più alternative.

Cosa c’è nel futuro di Laura Di Giorgio?

Eeeehh…sono in attesa di buone notizie.